Le Sette Aje e l’omeopatia applicata alle piante

Nella casa vinicola di Santa Margherita di Belice si applica il protocollo agro-omeopatico

Un’azienda giovanissima che è una famiglia. Le Sette Aje affonda le proprie radici nella Sicilia di inizio ‘900 e che coltiva i suoi vigneti lungo le sponde del fiume Belìce.

Leonardo Cannata ha aspettato che le sue figlie crescessero per dare nuova linfa all’azienda di famiglia e dar vita a Le Sette Aje. E’ Cristina ad occuparsi del marketing, Rosalia del commerciale mentre Agata e Gabriella crescono e imparano in questa casa vinicola in regime biodinamico con 5 ettari vitati che difende la biodiversità ed applica il protocollo agro-omeopatico in vigna: una serie di trattamenti naturali pensati sulla pianta e per la pianta in modo tale da limitare l’intervento umano e impattare il meno possibile sull’ambiente. In vigna colori, profumi e animaletti popolano le piante di Grillo Catarratto, Moscato, Carricante e Nerello Mascalese.

Grillo Canaddunaschi 2018

Alla vista si presenta brillante, luminoso dal colore giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso sprigiona sentori di agrumi, mirtilli bianchi, mandorla e noce moscata. Al palato una leggera mineralità anticipata delle note caramellate. Interessante seguire l’evoluzione  di questo grillo macerato per 24 ore con le proprie bucce che nonostante un’annata difficile può regalare sorprese interessanti

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Taittinger Prélude Grands Crus, lo Champagne per iniziare bene il nuovo anno

50% Chardonnay  e  50% Pinot per il Prélude Grands Crus di Taittinger, uno straordinario champagne per il rapporto qualità e prezzo.
Ideale  per aspettare o iniziare a tavola il nuovo anno regala il meglio di sè a tutto pasto, in abbinamento ai piatti di pesce.

La maison produttrice è l’unica tra le grandi case del vino più famoso al mondo la cui proprietà è rimasta in mano ad una sola famiglia ed insieme a Veuve Clicquot,  Pommery e Ruinart è l’unica a possedere degli splendidi crayère.

 

Lo stile è classico, l’effervescenza persistente grazie ai sei anni di permanenza sui lieviti. Giallo paglierino carico alla vista, al naso regala profumi di frutta fresca e grande mineralità. In bocca la freschezza dello chardonnay anticipa la vinosità del Pinot noir. Il finale è persistente e lungo.

Si tratta di una cuvée assemblata con oltre 15 uve provenienti da vigneti classificati come Grands Crus