Sicilia en Primeur 2020, Alessio Planeta: “Siamo l’isola del vino sostenibile nel Mediterraneo”

L’Associazione che riunisce 91 aziende vitivinicole siciliane conferma l’appuntamento annuale di SEP 2020 che si è svolto ieri grazie a una diretta su Zoom alla quale ha partecipato la stampa regionale, nazionale ed estera.

Protagonisti dell’evento sono stati come sempre il vino, l’ultima vendemmia e i territori siciliani, raccontati dalle voci di Alessio Planeta, Presidente di Assovini Sicilia, Antonio Rallo, Presidente del Consorzio DOC Sicilia, e Mattia Filippi, enologo e consulente fondatore di Uva Sapiens, al quale già negli ultimi anni l’associazione aveva affidato la presentazione tecnica della nuova annata. Nel corso della videoconferenza è stata inoltre data la parola alla grande ristorazione siciliana, rappresentata dal bistellato Chef Pino Cuttaia, Presidente de Le Soste di Ulisse e patron de La Madia.

Nel corso del suo intervento il Presidente Alessio Planeta ha affermato “la nuova sfida e impegno di Assovini sarà impegnarsi attivamente per sviluppare e comunicare i valori del vino siciliano ed in particolare la natura sostenibile delle proprie produzioni. Per troppo tempo siamo stati timidi, per troppo tempo abbiamo lasciato spazio ad altre zone viticole: anche la presentazione che abbiamo fatto -continua Planeta- vi dirà come la Sicilia,  oltre ad avere il piu grande vigneto bio d’Italia, ha anche una natura ed un paesaggio vocati alla sostenibilità come nessun altro territorio. È ora di mettere il campanile della sostenibilità al centro del villaggio.

Nel corso dell’evento è stata annunciata la donazione della somma di 20.000 euro alla Comunità di Sant’Egidio e alla Croce Rossa Italiana Comitato di Palermo per sostenere la lotta al Covid-19

L’associazione siciliana si impegna costantemente in questo roadshow che rende la Sicilia protagonista assoluta sulla stampa mondiale in cui la valorizzazione del vino passa anche attraverso la valorizzazione del territorio.

 

Guida Slow Wine 2021, ci sono anch’io! Ecco la lettera ai produttori da parte della redazione

Viste le grosse novità in programma per la nuova edizione della nostra guida, pubblichiamo integralmente la lettera che oggi Slow Wine ha spedito a tutti i produttori presenti sull’edizione 2020.

Contento di iniziare questa nuova avventura 🥂

 

Gentile produttrice/gentile produttore,

ci facciamo vivi in questo momento di tremendi sconvolgimenti per testimoniare la vicinanza di Slow Food a voi e alle vostre famiglie. Purtroppo, in questi giorni abbiamo avuto dimostrazione di come il vino sia considerato un bene voluttuario e non strettamente necessario – tabaccherie aperte ed enoteche chiuse –, ma abbiamo anche toccato con mano come proprio le piccole cose, che davamo per scontate, sono quelle che invece rendono speciale la nostra esistenza. E per noi un bicchiere di vino rientra a pieno titolo tra queste.

Quest’anno avremo quindi un motivo in più per pubblicare Slow Wine, cosa che faremo regolarmente, ma considerata l’emergenza in corso abbiamo deciso  giocoforza – che la prossima sarà un’edizione diversa, che dovrà adattarsi allo spirito del tempo.
Stiamo lavorando affinché, nonostante la situazione, sia più bella e più interessante di quelle passate, e su questo siamo fiduciosi perché possiamo sempre contare su una squadra numerosa e molto motivata. L’attuale impossibilità di camminare tra le vostre vigne, così come di poter assaggiare insieme a voi le nuove annate, ci riempie di malinconia. Vorremmo potervi dire che a breve verremo fisicamente a trovarvi, come abbiamo fatto nelle passate dieci edizioni di Slow Wine, ma non siamo in grado di assicurarlo.

Pertanto, nelle prossime settimane sarete contattati telefonicamente dai nostri collaboratori, che vi intervisteranno. Per coloro che hanno maggiore dimestichezza con i sistemi digitali ci piacerebbe che l’intervista si potesse fare via Skype o Zoom – piattaforme che in questi due mesi abbiamo imparato tutti a maneggiare al meglio –, così da poter incrociare gli occhi e magari registrare i nostri incontri virtuali. Si creerebbe così un archivio di testimonianze che siamo certi potrà essere incredibilmente utile per produrre cultura e comunicazione sul vino in questi tempi difficili.

Certo che nulla potrà mai sostituire l’intensità delle ore che, negli anni passati, abbiamo trascorso con voi dal vivo, nelle vostre cantine: un’esperienza umana, ma anche professionale e sensoriale, grandissima e unica.

Questa è la nostra proposta, speriamo che possa farvi piacere. Non riuscirà di certo ad alleviare gli sforzi economici che state facendo e nemmeno coprirà le perdite anche affettive (purtroppo in certi casi è accaduto) che avete dovuto patire o state patendo. Tuttavia, crediamo che possa essere un segnale, l’espressione della volontà di non arrendersi alle avversità e al pericolo di “silenziamento” di un intero settore per dodici mesi. Noi vogliamo tornare a essere gli interpreti della vostra storia attraverso quanto fate tutti i giorni in vigna e in cantina. Lo faremo con tutto l’entusiasmo e la professionalità che ci ha motivato in questi anni e che voi avete dimostrato di apprezzare.

Ci auguriamo di tornare presto ad abbracciarci e a incontrarci fisicamente, nel frattempo l’appuntamento è online o al telefono.

Un caro saluto,
Giancarlo, Fabio e tutto lo Slow Wine Team